Documento sulla gronda

crivello gonfaloneAl termine della seduta monotematica sulla gronda autostradale del Municipio V Valpolcevera è stato approvato all’unanimità un documento, proposto dalla maggioranza (Pd, Unione a sinistra, Idv) e dai gruppi di Pdl e Udc, alla presenza dei comitati e di un nutrita delegazione di cittadini della Valpolcevera. Pubblichiamo di seguito il testo:

La considerazione iniziale è legata alla legittime domande che i comitati, nel corso di questi mesi, hanno posto all’attenzione dell’opinione pubblica, delle istituzioni e degli enti coinvolti.

A queste domande non sempre hanno fatto seguito chiare risposte.

Il primo impegno che il Municipio si assume, è quello di farle proprie, considerandole come gli interrogativi posti da una parte di comunità, che lo stesso Municipio rappresenta.

 

Si tratta quindi di individuare insieme i soggetti ai quali rivolgere formalmente e fermamente i quesiti mantenendo fede, comunque, all’impegno recentemente condiviso per costruire una giornata seminariale come proposto dal coordinamento dei comitati.

Per quanto riguarda le questioni di merito abbiamo più volte detto che riteniamo necessario il potenziamento delle infrastrutture viarie per il futuro sviluppo delle attività economiche e sociali della città di Genova

Sono evidenti le difficoltà riscontrabili quotidianamente sul nodo autostradale genovese legate alla ormai inefficiente capacità della rete stradale rispetto alle richieste ed esigenze.

Il potenziamento infrastrutturale non è funzionale solo al miglioramento della capacità di assorbimento della rete autostradale ma adeguato allo sviluppo verso Nord delle attività portuali

Ribadiamo che questi potenziali benefici, che possono nascere da questa opera, sono da considerarsi tali, solo se complementari alle altre fondamentali opere di  interesse metropolitano, a beneficio del trasporto pubblico locale, del trasporto su ferro e rotaia, con l’obiettivo di traguardare la riduzione del trasporto su gomma.

Questo è il concetto fondamentale che oggi non rinneghiamo, nel contempo, riteniamo che non vi sia nessuna contraddizione, nell’esprimere la forte preoccupazione che alcuni scenari futuri, potrebbero disegnare su questa parte di territorio.

L’elemento introduttivo collegato ad una serie di condizioni che successivamente svilupperemo è quello della viabilità. E’ nostra convinzione infatti che gli interventi, in corso, in itinere e progettati (strada in sponda dx, strada a mare, ecc.) saranno sicuramente utili in una situazione che potremmo definire ordinaria, non in quella che potrebbe prefigurarsi nei prossimi anni.

Un secondo elemento a parere nostro centrale è quello della sovrapposizione e del coordinamento delle future opere. Riteniamo infatti, che ad ogni livello a partire da quello nazionale, vi sia una sottovalutazione su questo tema. Il Nodo Ferroviario, la Gronda e il Terzo Valico, al di là del giudizio che si possa esprimere, richiederebbero un confronto e un coordinamento costante tra i soggetti ed enti chiamati a gestire i lavori per molti anni.

 

Non abbiamo notizie di un tavolo costruito in tal senso. Per cui la domanda, che sorge spontanea, è se tre opere di questa portata possono essere avviate su un unico territorio. Per quanto ci riguarda reputiamo che la Valpolcevera non possa ospitare la cantierizzazione di queste tre grandi opere contemporaneamente. Naturalmente in questa cornice si inseriscono gli interrogativi legati al posizionamento ed efficacia dei cantieri, alle ipotizzate conseguenze sulla salute dei residenti rispetto agli scavi di alcune colline, contenenti materiale amiantifero e ai rischi di natura ambientale ed idrogeologica, considerate per acquisite se lo saranno, le normative sull’impatto ambientale.  In particolare sappiamo che il versante sinistro della valle è geologicamente complesso (Galleria Brasile sostituita alcuni anni fa e le vicende legate a Galleria Monte Galletto). Quindi sono potenzialmente gestibili 10 o 15 anni caratterizzati da questi disagi che inciderebbero in maniera  significativa sulla vita degli abitanti  della Valpolcevera?

In attesa di risposte chiare che vadano in questa direzione, richiamiamo alcuni aspetti concreti legati alle condizioni e alle garanzie da noi richieste. Ciò che proponiamo non ha nulla a che fare con processi di riqualificazione (1 –5 %), con l’osservatorio e con il relativo ruolo di controllo e concertazione del Municipio e dei Cittadini, aspetti peraltro da considerare come un diritto acquisito.

Si tratta di priorità che riteniamo senza reticenze fondamentali. Sulla sovrapposizione delle grandi opere abbiamo già detto, le nostre richieste quindi, per continuare un dibattito sulla Gronda sono le seguenti:

1.     Geminiano è indispensabile un progetto alternativo, non servono studi particolari per comprendere cosa può accadere in quella località se venisse confermato l’attuale ipotesi.

2.     Declassamento A7 a scendere, direzione Bolzaneto Genova Ovest, per garantire, nei due sensi di Marcia, un uso pubblico urbano di collegamento con tutte le zone collinari in sponda sinistra, con la entrata in funzione di una linea AMT.

3.     Interscambio metrò FS a Certosa con un uso metropolitano della linea ferroviaria verso Pontedecimo con sede dedicata.

4.     Definitiva soluzione nuova strada per Scarpino dalla rete autostradale alla nuova viabilità (punto tra i più critici della città e della Valpolcevera) le nostre osservazioni riferite al nuovo impianto rifiuti, saranno inserite nel nostro documento sul PUC.

5.     Intervento  per la riorganizzazione sui nodi di Piazza Pallavicini, Fegino e Via Ferri soluzioni altrettanto strategiche e collegate tra loro.

Nel nostro caso il rapporto con le amministrazioni di Serra Riccò, S. Olcese, Mignanego, Ceranesi, Campomorone è diretto e inevitabile. Siamo infatti dinanzi ad una area omogenea, con problemi comuni, come le infrastrutture e i servizi, con l’esigenza che tali criticità vengano affrontate in un ottica di città metropolitana. Anche per le ragioni, più volte  espresse, la mobilità, nella nostra valle, non può svilupparsi solo su gomma. Per cui deve essere portato a completamento, come sopraccitato, il potenziamento della linea ferroviaria metropolitana, costituendo, in prossimità delle stazioni ferroviarie, adeguati parcheggi di interscambio e di connessione con la rete del trasporto pubblico.

 

6.     Nodo Pontedecimo by-pass punto di collegamento e congiunzione con i comuni confinanti.

7.     Parcheggi interscambio (come in tutte le città europee) per stimolare l’utilizzo di mezzi pubblici, in particolare nei pressi delle stazioni FS e dei capolinea. Tra queste consideriamo strategica l’area ampiamente sotto utilizzata, di Pontedecimo.

 

 L’insieme di queste nostre richieste non debbono essere valutate come una contropartita, come già detto, ma punti irrinunciabili per considerare sostenibile il progetto della cosiddetta Gronda. Se tali condizioni non dovessero essere soddisfatte, il Municipio Valpolcevera manifesterà la propria contrarietà alla realizzazione dell’opera. 

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